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Ott
24

ADRENALIA BIKE EXTREME - OBBIETTIVO - PRESTIGIO 2009
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Scritto da teora
11 Ottobre 2009 un'altra perla nella mia bacheca di gare fatte, in più con questa ho portato ad otto le prove sul mio prestigio mtb 2009.

Ecco il resoconto della trasferta e gara di Limone sul Garda.
Sabato mattina prima di predere l'autostrada da Cesena passo a caricare il mio fido scudiero Achille (il suo nikname su altri forum) ma ancora prima faccio un passaggio da mtb bicio per una controllatina alla bike e sostituzione delle pasticche freno anteriore e posteriore.
Ok caricato tutto e revisionate le nostre mtb, partiamo, solita direzione bologna - brennero e sosta per il pranzo, arrivo a limone sul garda nel primo pomeriggio. Appena arrivati ci sistemiamo in un bell'alberghetto sopra il paese, tutto pieno di biker provenienti da mezza Italia, siamo andati a fare una passeggiata in centro e a ritirare il pacco gara.
Alla sera a cena non si sentiva altro che parlare delle discese ma anche dei 30 km di interminabile salita che ci aspettava il giorno dopo. Dopo cena siamo usciti dall'hotel per andare a fare un giretto ma appena abbiamo messo il becco fuori, gelo totale sul volto di tutti, fuori stava piovendo, e il pensiero è stato subito alla domenica, ma sopratutto al sentiero 117 il canalone in single trak in discesa e al downhill cronometrato che con il suo ciottaloto sarebbe stato come scendere sul ghiaccio. Dopo circa mezzoretta comunque ha cessato di piovere, e siamo scesi sul lungolago per una passeggiata, ma i discorsi erano sempre i soliti, cosa troveremo domani sui 1900 mt del Tremalzo?????
Si va a dormire con tanti dubbi e timori ma consapevoli che l'ADRENALIA BIKE EXTREME in un modo o nell'altro la si doveva portare a casa.
Finalmente suona la sveglia alle 7.30, e si va ha fare colazione, poi torno con il mio scudiero Achille in camera per preparare le bike, la mia Epic è pronta, sul terrazzo, proprio con davati a lei il Tremalzo, la lascio li in modo che possa rendersi conto di quello che ci aspettava, ad un certo punto sento un puttana m..........a, corro da Achille che nella preparazione della sulla Lee Cougan Gravity nota che nel tubo orrizzontale vicino alla saldatura del canotto dello sterzo si vede una crepa nel titanio, ripeto nel tubo non nella saldatura, alla faccia della favolina che il tatanio è una lega resistente dura ed eterna, e si parla di una bici di poco + di 2 anni. In camera il gelo oltre alle varie imprecazioni.
Comunque dopo lo sconforto generale, prima di scendere dall'hotel per recarci alla partenza, ci siamo riuniti tutti per dar conforto ad Achille che con la prova di Limone sul garda chiudeva il prestigio con un 10 su 10 suo obiettivo stagionale ma che rischiava si saltare prorio in dirittura d'arrivo.
Abbiamo cercato di rinforzare con il mitico nastro americano la parte incriminata, e cosi consapevoli di aver fatto il possibile e speranzo nella dea bendata ci siamo recati in griglia.
Ore 10 lo start, oltre 800 biker iniziano l'avventura, dallo start passano solo 100 mt e si inizia a salire, e sarà cosi per altri 30 interminabili km, il primo tratto di 10 km è tutto su asfalto ma con pendenze mai sotto il 10%, qua la s**** mi incrocia subito, incredibile ma vero foro in tratto asfaltato, scendo e sparo la bomboletta di pit stop geax, e per fortuna ripristino il buco e posso riparire, ogni tanto guardo la ruota che non si sgonfi, è tutto fila liscio.
Visto che oramai sono in fondo al gruppo, provo a recuperare qualche posizione spingendo in un tratto dove le pendenze erano più tranquille e recupero divese posizioni.
A km 13 si esce dall'asfalto e inizia l'ascesa al monte Tremalzo, i primo km abbastanza semplici, poi il discoso inizia farsi serio e lo si capisce perche iniziano dei tornati in successione, dove le impronte delle ruote sono tutte all'estreno dela curva, siamo dentro ad una zona in ombra il clima per ora ideale, sole e temperatura sui 18°. passano i km ci si ferma ai ristori, io mangio dela frutta secca e rabbocco la borraccia, poi via si riparte, siamo al km 22 e inizio ad evere le gambe un po durine, e fra i concorrenti il silenzio viene rotto solo da qualche domanda su chi sapeva quanto era lunga di preciso la salita e quanto era il dislivello totale. Anche nei volti si inizia ad intravvedere la stanchezza.
Km 26 siamo un gruppetto di 5 biker, e incrociamo uno della forestale che ci comunica che mancavano ancora 5km ma di veramente duro c'era solo l'ultimo pezzo di circa 500 mt prima di scollinare.
Infatti di li a poco si esce dal bosco e si sale in zona fantastica, un serpentone di tornanti paragonabili alloStelvio, ma il bello era vedere la galleria che significa la fine della salita e da li in poi entravano in azione i freni delle nostre bike.
Sul Tremalzo c'era il sole ma la temperatura si era abbastaza abbassata era sui 12°, allora all'ultimo ristoro decido di mettermi lo smanicato e fare alcuni ritocchi alla Epic, abbasso la sella di circa 4 cm, perchè sapendo del single track molto ripido si dova stare parecchio fuori sella.
Viaaaaaa, attraversamento della galleria, e iniziano i tornanti della discesa che ci riporterà a Limone, dopo 2 tornanti ti rendi conto il perchè l'abbiano chiamata ADRENALINA BIKE EXTREME, discesa veloce su sterrato tutto smosso, ma sopratutto con al bordo della strada, IL VUOTO non ti puoi permettere il minimo margine di errore, pena il volo sotto.
Sto recuperando diverse posizoni, in fondo sono sul mio terreno congeniale, dopo circa 10 km di interminabile discesa si entra nell'inferno, 2 km di single trak, con pendenze da paura, tornanti stretti da fare in equilibrio precario, scavalcamento di rocce, l'unico punto dove ho messo il piede a terara è stato in un canalone, che sinceramente mi ha bloccato, ti dovevi buttare giu senza vedere che sotto c'era una buca di 1 mt poi ritornavi a scendere. Troppo alto il rischio. Ad un certo punto un cartello indica che fra 300 mt iniza la prova cronometrata di 4 km, ultimo sorso al volo d'acqua, due bei respiri e sono sul tappetino del cronometraggio, adesso mollo e devo metterci tutto quello che so fare in discesa, queste l mie parole, poi solo gli occhi in terra per cercare la traettoria migliore.
Alla fine su 710 arrivati ho chiuso con 6m15s attorno all'ottantesima posizone.
Oramai si iizia ad intravvedere il lago e si capisce che sei alla fine, però non te ne puoi rendere ancor conto, perchè devi rimanere impegnato, nella guida, la discesa è sempre veloce, non molla mai, non hai nemmeno tempo di controllare il conta km, capisci che stai arrivando solo quando entri tratto che costeggia il canalone che sfocia sul lago perchè è tutto fetucciato e sopratutto leali di folla ti attendono per applaudire uno ad uno, dal primo all' ultimo chi è riuscito a portare a termine una delle gare piu temute e affascinanti del panorama off road italiano.
QUESTA E' LA 19° BIKE EXTRTEME
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